Alessandro Squilloni. "2020 Santa Croce sull'Arno. Frammenti di una città cosmopolita"

26.02.2022 – 27.03.2022
inaugurazione: 26.02.2022

La mostra ripercorre le immagini presenti nel volume “2020. Santa Croce sull’Arno“, pubblicato da Alessandro Squilloni, insieme al contributo letterario di Valerio Vallini, con il sostegno dell’Amministrazione Comunale.

Nello stesso momento in cui nacque un mondo nuovo, dove culture lontane e diverse si incontrarono, si parlarono, si confrontarono, nacque anche il termine “cosmopolita”. Alessandro Magno si trovò, per la prima volta in assoluto, in uno spazio-tempo più ampio con cui fare i conti e, proprio lui, darà vita al concetto di cittadino cosmopolita, la quale patria è tutto il mondo. Mi sono sempre domandato se questa connessione terminologica potesse avere una relazione con il mio paese, Santa Croce sull’Arno. È molto tempo che osservo attentamente l’evoluzione ed i cambiamenti sociali del luogo in cui vivo e ho realizzato che, senza dubbio, possiamo ritenere Santa Croce una città cosmopolita, esattamente come accadde dopo il grande impero di Alessandro Magno. Con le dovute proporzioni, ogni giorno, persone proveniente da varie parti del mondo convivono con noi, ci camminano vicino, si siedono accanto a noi, ci salutano.

Santa Croce sull’Arno è un luogo particolare: sembra sempre che tutto sia il contrario di tutto, ma, forse, è proprio questo grande CAOS che ci rende liberi, sognanti e aperti mentalmente. Non è raro incrociare con lo sguardo resti di dismesse concerie vicino ad altisonanti ville, un’alfa romeo del ’60 accanto ad una fuoriserie, un’elegante donna firmata vicino ad una semplice operaia, il tizio che racconta del miglior ristorante in cui ha mangiato negli ultimi 10 anni vicino a quello che non ha neanche il pane.

Ecco, tutto questo accade a Santa Croce sull’Arno, questa piccola realtà nella provincia di Pisa.

L’eccellenza del prodotto conciario ha portato i santacrocesi a conoscere tutto il mondo, anche  se molti non sanno nemmeno dove sia. Avete mai provato a chiedere a un qualsiasi santacrocese se è mai stato in un certa città, magari sconosciuta alla stragrande maggioranza?… Beh, la risposta sarà affermativa! Nonostante tutto, questi contrasti hanno sempre vissuto fra loro pacificamente, come se noi fossimo dei cittadini romani ai tempi d’oro della Roma antica. La nostra mentalità aperta a nuovi orizzonti ci contraddistingue e ci prepara a quello che il futuro ci riserverà.
A questo punto, non ho più visto alcun senso nel lasciare le strutture architettoniche, che siano essere chiese, resti industriali, condomini, lì dov’erano, ma ho voluto estrapolarle per proiettarle altrove, nel mondo parallelo che ho sognato quando le ho osservate attentamente. Può darsi che questa unicità, che caratterizza Santa Croce sull’Arno, la renda come una calamita per tutti quei santacrocesi che si sono allontanati per qualsiasi motivo. Questo suo vestito da Arlecchino la rende, indubbiamente, un luogo unico nel suo genere.

Tratto da:
Alessandro Squilloni, 2020 Santa Croce sull’Arno. Frammenti di una città cosmopolita, Bandecchi e Vivaldi, 2021

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